Durante il consiglio comunale di giovedì sera a Ospedaletti, è stato discusso il nuovo Accordo di Programma per la determinazione dei livelli e standard di qualità dei servizi di trasporto pubblico locale per il bacino I di Imperia, relativo agli anni 2025-2034. Un punto all’ordine del giorno che ha riportato alla luce questioni già note, soprattutto in merito al funzionamento dei servizi RT (Riviera Trasporti) nella città, e che ha visto il sindaco Daniele Cimiotti (ri)lanciare una proposta alternativa.
Il primo cittadino ha spiegato che attualmente RT garantisce due servizi sul territorio di Ospedaletti: uno lungo l’Aurelia e uno locale urbano. Tuttavia, ha lamentato la mancanza di risposte ufficiali da parte dell’azienda alle richieste inoltrate dal Comune: “Ho scritto due o tre lettere, anche recentemente, per conoscere i costi dei due servizi, ma non ho mai ricevuto risposta”.
Cimiotti ha poi ricordato che Ospedaletti contribuisce con circa 110mila euro all’anno al trasporto pubblico locale: “Paghiamo 61mila euro per i servizi RT e circa 50mila per lo scuolabus. È una cifra importante. Eppure il servizio urbano funziona a "spizzichi e bocconi". Perché dobbiamo continuare a pagare per qualcosa che non va?”.
Pur riconoscendo che l'Accordo di Programma non può essere rifiutato, Cimiotti ha annunciato la sua astensione in votazione, evidenziando però che il documento prevede un miglioramento sensibile della qualità dei servizi. A tal proposito, ha avanzato un’idea alternativa, ancora in fase embrionale: “Ad Ospedaletti abbiamo 4 licenze di taxi. Perché non pensare a un servizio di taxi cumulativo, sostenuto in parte con i fondi risparmiati, per offrire corse a un costo simile a quello del servizio RT?”.
Un'ipotesi che, ha precisato il primo cittadino, dipenderà molto dalla definizione dei costi attuali e futuri del trasporto urbano: “Ad oggi non sappiamo quanto valgano realmente i servizi. Ma è ora di ragionare su soluzioni più efficaci e adatte al nostro territorio”.
La proposta, per ora solo teorica, apre però uno spiraglio verso una diversa concezione di mobilità locale, più flessibile e potenzialmente più vicina alle esigenze dei cittadini.