"Preg.mo direttore,
nel rispetto che il tragico evento accaduto in Aurelia bis merita, vorrei integrare le considerazioni da lei espresse nell'articolo del 1° aprile. Ho sessant'anni e percorro, quasi quotidianamente, il tratto interessato dall'incidente di ieri, facendo presente che non ho velleità corsaiole. Tra i fattori di rischio citati nell'articolo credo che debba essere elencata anche la condizione del manto stradale che, associato alle concause già espresse nel testo, riveste un ruolo rilevante nell'incidenza della pericolosità di questa arteria stradale.
Chi percorre su due ruote la tratta Sanremo Taggia (e anche il contrario) potrà testimoniare come le condizioni dell'asfalto non siano delle migliori. Per fare un paio di esempi basti dire che su tutto il tracciato, compreso il percorso a doppia corsia per senso di marcia, in corrispondenza della linea di mezzeria è ben avvertibile la differenza di livello tra l'asfaltatura della corsia di destra con quella di sinistra. Altra anomalia sono gli avvallamenti di dimensioni generose, uno per tutti, quello all'imbocco del tunnel in valle Armea in direzione Taggia che, persino in auto appare molto evidente.
Per concludere, l'errore umano e la sopravvalutazione del mezzo fanno parte delle cause di questi eventi ma, anche l'approssimazione nella manutenzione della tratta in esame, non è da trascurare. Soprattutto quando il prezzo pagato si misura in vite umane.
Distintamente Antonio Longordo".
Al Direttore | 01 aprile 2025, 14:30
Sanremo: incidente di ieri e situazione Aurelia bis, un centauro segnala la pessima condizione del manto stradale
Il lettore Antonio sostiene che "l'errore umano e la sopravvalutazione del mezzo fanno parte delle cause di questi delittuosi eventi ma anche l'approssimazione nella manutenzione della tratta in esame non è da trascurare. Soprattutto quando il prezzo pagato si misura in vite umane"
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