Il prolungarsi del cantiere per il nuovo parcheggio di piazza Eroi Sanremesi sta esasperando i commercianti della zona, che da oltre due anni convivono con disagi crescenti e una forte crisi economica. Secondo quanto riferito da diverse attività, gli incassi sono crollati del 45-50%, una percentuale che mette a rischio la sopravvivenza di più di un esercizio commerciale.
A preoccupare ancora di più è la possibile conclusione dei lavori solo a metà 2026, un orizzonte temporale che scoraggia i titolari dei negozi e dei banchi del mercato annonario, già messi a dura prova dall’attuale situazione. L’area di cantiere, infatti, ostacola la visibilità e l’accesso alle attività, rendendo difficile intercettare clienti, sia nei giorni ordinari sia, soprattutto, nei giorni del mercato.
“Abbiamo protestato in tanti e da più tempo, ma fatico a credere che le cose cambieranno”, ha raccontato una commerciante, visibilmente delusa. Le lamentele principali riguardano l’impatto visivo del cantiere, che separa fisicamente piazza Eroi dai banchi del mercato: chi vuole prendersi un caffè, ad esempio, fatica a vedere le bancarelle e viceversa, con una perdita di passaggio e attrattività.
Un altro commerciante ha riconosciuto un piccolo passo avanti nei rapporti con la nuova amministrazione comunale: “Abbiamo aperto un canale di dialogo, ma è ovvio che i disagi restano ed è difficile essere positivi”. Il timore più grande riguarda proprio i ritardi recenti, che fanno slittare ancora la fine dei lavori e, con essa, ogni possibile ripresa delle attività.
I disagi non colpiscono solo le attività direttamente affacciate sulla piazza, ma anche i banchi del mercato annonario, che registrano una significativa diminuzione di presenze a causa della scarsità di parcheggi e della difficoltà di accesso all’area. Un danno economico trasversale, che mette a rischio l’intero tessuto commerciale della zona.
In attesa di certezze e di un’accelerazione dei lavori, i commercianti chiedono maggiore attenzione, sostegno concreto e soluzioni per ridurre l’impatto del cantiere, prima che la situazione diventi irreversibile.