“L’unica soluzione è passare ad una gestione privata o comunque affidata ad una società partecipata che possa renderla decisamente più snella ed appetibile per gli eventuali partecipanti al bando di assegnazione dei banchi”.
E’ questo il parere diffuso degli attuali titolari dei luoghi di vendita del Mercato Annonario di Sanremo, storica location commerciale dove i cittadini matuziani ma anche tanti turisti sono abituati a fare la spesa, nonostante l’importante presenza (ed ascesa) dei supermercati. Negli ultimi giorni, dopo la riunione della settimana scorsa tra l’Amministrazione e la Confesercenti, è salita l’attenzione sul mercato sanremese, anche in funzione di quel numero di banchi al momento vuoti (circa 50) che non trovano gestori e che attendono la promozione del bando da parte del Comune.
I commercianti dell’Annonario, oltre ad una gestione privata dello stesso, sostengono che debba essere modificato il regolamento per rendere i banchi più appetibili, con l’inserimento di nuove attività merceologiche. Altrimenti il rischio è che, nel tempo, la struttura possa implodere economicamente su se stessa.
E, tra l’altro, il regolamento è stato modificato proprio due anni fa, ma i cambiamenti non sono stati sostanziali e, infatti, molti sono stati gli ‘abbandoni’ degli stalli adibiti alla vendita. Il cantiere del parcheggio non ha certamente aiutato ma potrebbe essere proprio il luogo in costruzione (quando sarà terminato) a garantire una linfa vitale importante all’Annonario. Ormai i clienti sono abituati ai mega supermercati, raggiungibili senza problemi con l’auto e con parcheggi sempre disponibili mentre il mercato di via Martiri è accessibile con l’auto solo quando non c’è l’ambulante, ovvero nei due giorni clou della settimana.
Intanto i commercianti che stanno resistendo, sia nella zona classica del mercato che in quella della pescheria, restano alla finestra bloccando anche eventuali investimenti per il timore di qualche passo indietro sulla struttura. In molti, tra i commercianti, ci hanno confermato di avere qualche timore: “Siamo molto preoccupati – sostengono – perché non vediamo un futuro attorno ai nostri banchi. Sappiamo benissimo che devono essere rivisti i canoni, ma serve anche maggiore attenzione alla struttura, altrimenti dove andremo a finire? Abbiamo bisogno di risposte precise e, ovviamente, anche i ritardi del parcheggio non fanno certo bene”.
Secondo i ben informati i banchi al momento vuoti (una cinquantina) non verrebbero mai riempiti con un bando basato sull’attuale regolamento. I commercianti chiedono una gestione diversa, potrebbe essere di Amaie Energia, la partecipata sempre più multi piattaforma e, perché no, poter modificare l’indirizzo merceologico, non fossilizzato sull’alimentare.
C’è sul piatto anche l’idea che, nei giorni scorsi abbiamo lanciato attraverso il nostro giornale. Quello del ‘Mercato centrale’ con la possibilità di inserire anche la ristorazione, come avviene a Roma, Milano ed altre città. Ce ne sono alcune (Modena) che, addirittura, la sera trasformano il mercato in una proposta stile movida con bar e ristoranti. Ora per l’Annonario di Sanremo scatta l’ora di una scelta, i commercianti sono alla finestra.