Grande partecipazione al Casinò di Sanremo per l’appuntamento dei Martedì Letterari che, per la prima volta, ha ospitato il professor Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. In un incontro aperto al pubblico, Remuzzi ha presentato il suo ultimo saggio dal titolo “Le sanguisughe di Giulietta”, edito da Solferino, suscitando grande interesse e coinvolgimento tra i presenti.
Partendo da storie vere, curiose e spesso sorprendenti — come quella di Giulietta, la figlia di Alessandro Manzoni, curata con le sanguisughe, o del “macellaio” che operò la regina Vittoria — Remuzzi ha condotto il pubblico in un viaggio tra passato e presente della medicina. Il libro intreccia vicende umane, scelte cliniche, errori e scoperte per raccontare con realismo e rigore il complesso percorso del progresso scientifico.
Tra i temi affrontati, anche dilemmi e contraddizioni della medicina moderna: dai trapianti straordinari alla difficoltà di ricevere assistenza adeguata in alcuni giorni della settimana; dalle possibilità offerte dal DNA all’assurdità di visite mediche ridotte a pochi minuti. Remuzzi, con il suo stile chiaro e accessibile, ha messo in luce l’importanza della conoscenza, il valore del tempo dedicato al paziente e la necessità di guardare oltre le illusioni della medicina ipertecnologica.
Il saggio — che segue i precedenti “Le impronte del signor Neanderthal” e “Le monetine di Roosevelt” — è un invito a riflettere sulla nostra salute e sul funzionamento (e le storture) del sistema sanitario. Un testo che alterna divulgazione scientifica, storie coinvolgenti e riflessioni etiche, e che ha trovato piena accoglienza nel pubblico dei Martedì Letterari.
Giuseppe Remuzzi, medico, ricercatore e divulgatore, è dal 2018 direttore del Mario Negri e collabora con diverse università italiane. Scrive regolarmente per il Corriere della Sera e ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo impegno scientifico e culturale.
L’incontro ha rappresentato un momento di grande valore non solo per gli appassionati di scienza e medicina, ma anche per tutti coloro che vogliono comprendere meglio il mondo che ci cura — e talvolta ci delude.