Il consigliere comunale di minoranza a Vallecrosia Fabio Perri chiede il ritiro dell'aggiornamento normativo del Puc delle norme di conformità e congruenza 'elaborato D'' e delle schede normative 'elaborato L' allegati al Puc vigente relativamente all'individuazione di ambiti-distretti atti a ricevere, in fase di atterraggio, l'indice di utilizzazione insediativa delle aree a standard urbanistico in cessione gratuita, già previsto da Puc vigente, ad integrazione e aggiunta ai Dt già previsti nel corso della seduta del consiglio comunale odierna.
"Le aree a distretto sono aree con una normativa prettamente complessa. Anche in questo caso la normativa di piano era limitativa per il richiedente che voleva realizzare un piano. Questo, perciò, è un aggiornamento proposto dal gruppo di maggioranza affinché aree degradate della città vengano riqualificate" - illustra il consigliere comunale di maggioranza Valeria Cannazzaro - "Stiamo semplicemente applicando la legge. E' un modo affinché il privato sia stimolato alla realizzazione pubblica e non subire un esproprio".
"Chiediamo il ritiro della pratica per poter avere maggiori approfondimenti e sviluppi perché è una pratica che riguarda lo sviluppo del nostro territorio e non vorremmo che siano state sopravalutate o sottovalutate alcune questioni" - dice il consigliere comunale di minoranza Fabio Perri - "E' una materia che non ha una scadenza. Credo che sia un'operazione troppo veloce, fatta in fretta e a noi non piace. Non vogliamo le cose affrettate senza dare la possibilità e coinvolgere la città, non ci piace e, quindi, per il bene della città e di tutti coloro che dovranno pensare e ragionare, chiediamo per un maggiore approfondimento il ritiro della pratica probabilmente a una futura amministrazione che avrà il tempo di confrontarsi con chi di dovere".
"Non volete lo sviluppo della città in aree degradate. E' una compensazione urbanistica nazionale prevista" - interviene il sindaco pro tempore Marilena Piardi - "Il parcheggio Goso come è stata data al Comune? Con uno scambio, un indice dato in cambio di terreno, quindi è arrivato al patrimonio comunale un'area di terreno. L'obiettivo è avere in cambio delle aree, il privato può avere l'indice di trasformazione e collabora con l'ente, perciò dove è l'inghippo? Non capisco perché non volgiate lo sviluppo della città".
La pregiudiziale viene respinta dalla votazione e così la pratica viene discussa in consiglio comunale. "Non siamo contro lo sviluppo, questa pratica portata con troppa velocità e poca informazione ci mette nella condizione di pensare che lo sviluppo si possa rischiare di non farlo in maniera omogenea o soltanto in certe direzioni. Non volgiamo essere responsabile di qualsiasi scelta che verrà fatta con questa votazione" - afferma il consigliere comunale di minoranza Fabio Perri - "Sono scelte che non vogliamo partecipare e perciò abbandoniamo la seduta".
"Questo è un provvedimento troppo importante" - sottolinea il consigliere comunale di minoranza Mirko Valenti - "Non mi sembra una pratica ragionevole moralmente parlando visto che a breve verranno partiranno i comizi elettorale".
"Si va a sanare una mancanza dell'amministrazione" - afferma il consigliere comunale di minoranza Cristian Quesada - "L'amministrazione comunale non ha davanti un altro temporale per poterlo votare visto che iniziano le elezioni ma avete sette anni per presentarlo".
I consiglieri comunali di minoranza Fabio Perri, Mirko Valenti, Luciana Rondelli e Cristian Quesada abbandonano l'aula durante la votazione della pratica, approvata da sette consiglieri.