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Economia | 20 marzo 2025, 07:00

Quali sono le principali norme antincendio?

La sicurezza antincendio è un tema cruciale per la protezione di persone e beni.

Quali sono le principali norme antincendio?

La sicurezza antincendio è un tema cruciale per la protezione di persone e beni. La normativa italiana, articolata in diversi decreti e regolamenti, stabilisce le misure necessarie per prevenire e gestire il rischio incendi. Le disposizioni legislative, aggiornate nel tempo, impongono obblighi precisi a imprese, enti pubblici e privati per garantire ambienti sicuri e protocolli d'intervento efficaci.

Il quadro normativo: tra regolamenti e decreti

La prevenzione incendi nei luoghi di lavoro è disciplinata dal D.Lgs. 81/08, noto come Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro. L'articolo 46 di questo decreto stabilisce l'obbligo di adottare misure adeguate per prevenire gli incendi e tutelare la salute dei lavoratori. Nel 2021, tre nuovi decreti hanno ridefinito la gestione del rischio incendio:

  • Decreto Controlli (1 settembre 2021): regolamenta la manutenzione degli impianti antincendio.
  • Decreto GSA (2 settembre 2021): stabilisce le modalità di gestione della sicurezza antincendio.
  • Decreto Minicodice (3 settembre 2021): introduce criteri semplificati per la valutazione del rischio in aziende a basso rischio d'incendio.

Questi provvedimenti hanno sostituito il Decreto Ministeriale del 10 marzo 1998, introducendo nuove linee guida per l'organizzazione della sicurezza.

La valutazione del rischio: nuove metodologie

L'introduzione dei nuovi decreti ha portato a un cambiamento nel metodo di valutazione del rischio incendio. Le aziende a basso rischio devono soddisfare precisi criteri, tra cui:

  • Assenza di materiali combustibili in quantità significative.
  • Numero di occupanti inferiore a 100.
  • Superficie complessiva inferiore a 1.000 m².
  • Esclusione di lavorazioni pericolose ai fini dell'incendio.

Se non vi sono cambiamenti significativi nell'azienda, non è necessario rifare la valutazione del rischio secondo il nuovo metodo, ma solo aggiornarla se necessario.

Obblighi per le imprese: piano di emergenza e prove di evacuazione

Le aziende con più di 10 dipendenti o con almeno 50 persone presenti contemporaneamente devono predisporre un piano di emergenza antincendio. Questo documento descrive:

  • Le misure di prevenzione adottate.
  • Le procedure da seguire in caso di incendio.
  • I ruoli e le responsabilità degli addetti alla sicurezza.

Inoltre, le imprese devono effettuare prove di evacuazione annuali, verbalizzandone i risultati per garantire la preparazione del personale.

Formazione degli addetti antincendio

Un aspetto centrale della normativa riguarda la formazione degli addetti alla sicurezza antincendio. Le aziende vengono classificate in tre livelli di rischio, con obblighi formativi specifici:

  • Livello 1 (basso rischio): corso di 4 ore con prova pratica.
  • Livello 2 (medio rischio): corso di 8 ore con prova pratica.
  • Livello 3 (alto rischio): corso di 16 ore con prova pratica approfondita.

Tutti gli addetti devono aggiornare la loro formazione ogni cinque anni, con corsi che includono prove pratiche di utilizzo degli estintori e gestione dell'emergenza.

Il Codice di Prevenzione Incendi

Il DM 3 agosto 2015, noto come Codice di Prevenzione Incendi, ha introdotto un approccio più flessibile alla sicurezza, applicabile alle attività senza una regolamentazione tecnica specifica. Il codice prevede norme per scuole, ospedali, alberghi, uffici pubblici e altre strutture, fornendo criteri uniformi per la prevenzione e la protezione dal fuoco.

Una modifica importante è stata introdotta con il DM 12 aprile 2019, che ha reso obbligatorio il rispetto del Codice per le nuove attività e per le ristrutturazioni di edifici già esistenti.

La classificazione del rischio e la SCIA antincendio

Le attività soggette a controlli antincendio vengono suddivise in tre categorie di rischio:

  • Categoria A: rischio basso, con normative tecniche di riferimento già esistenti.
  • Categoria B: rischio medio, per cui è necessario il parere preventivo dei Vigili del Fuoco.
  • Categoria C: rischio elevato, con obbligo di verifiche più approfondite.

Per iniziare un'attività a rischio incendio, è necessaria la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), documento che attesta la conformità alle norme di sicurezza.

Attrezzature antincendio e prevenzione

Le aziende devono dotarsi di impianti e dispositivi antincendio adeguati. Tra questi, gli estintori, le porte tagliafuoco, i sistemi di allarme e gli impianti di spegnimento automatico. La manutenzione periodica di queste attrezzature è essenziale per garantirne l'efficacia.

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Le norme antincendio rappresentano un sistema complesso e in continua evoluzione. Il rispetto della regolamentazione vigente è fondamentale per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e negli spazi pubblici. L'aggiornamento costante delle valutazioni del rischio e la corretta formazione degli addetti sono strumenti essenziali per prevenire situazioni di pericolo e tutelare la vita delle persone.

Richy Garino

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