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Attualità | 01 marzo 2025, 09:29

Perinaldo: scoperta una nuova scultura globulare testimonianza del culto solare nell'antichità

A darne notizia Andrea Eremita di Archeonervia

Perinaldo: scoperta una nuova scultura globulare testimonianza del culto solare nell'antichità

Un'importante scoperta archeologica arricchisce il patrimonio storico dell'entroterra dell'estremo Ponente Ligure. Si tratta di una scultura globulare, interpretata come una rappresentazione del Sole e considerata un antico monumento religioso legato al culto solare. Con un diametro di 109 cm, la scultura si distingue per la presenza sulla sua superficie di due incisioni antropomorfe, ritenute la firma degli esecutori. Tali incisioni trovano riscontro nei numerosi petroglifi risalenti all'Età del Bronzo (II-I millennio a.C.) presenti sulle rocce della Valle delle Meraviglie.

Questa nuova scoperta si aggiunge ad altre tre sculture globulari individuate nella stessa area, rafforzando l'ipotesi dell'esistenza di un diffuso culto solare praticato dai nostri antenati. L'ultima scoperta è avvenuta a Perinaldo, sul Monte Peiga, dove è stata rinvenuta un'ulteriore scultura a forma globulare, anch'essa rappresentazione del Sole. La notizia è stata diffusa da Andrea Eremita di Archeonervia, confermando l'importanza storica e culturale del ritrovamento.

Il Sole, infatti, ha sempre rappresentato un punto di riferimento fondamentale per le antiche civiltà. Popolazioni che vivevano immerse nella natura, osservando il cielo come unico tetto, maturarono la convinzione che la loro esistenza dipendesse dagli elementi naturali, in particolare dall'acqua e dal Sole.

L'adorazione del Sole è una costante che attraversa le culture di ogni epoca e latitudine: esso era considerato il primo calendario dell'umanità, scandendo il ciclo del giorno e della notte, delle stagioni fredde e calde. La sua rinascita quotidiana era vista come un simbolo di rigenerazione e di continuità della vita, un principio cosmico che regolava il tempo e l'ordine naturale.

Fenomeni come l'alternanza tra luce e oscurità o il cambiamento delle stagioni erano eventi al di fuori della comprensione dell'umanità primitiva, che cercava di spiegare questi misteri attraverso credenze spirituali e religiose. Proprio in questo contesto nasce il culto del Sole, attestato in numerose civiltà antiche, dalle incisioni rupestri ai templi dedicati a questa divinità celeste.

La recente scoperta nella zona del Ponente Ligure non fa che confermare l'importanza che il Sole aveva per i nostri progenitori, contribuendo ad arricchire la conoscenza sulle pratiche religiose e culturali delle popolazioni preistoriche. Gli studiosi continueranno ad analizzare questa nuova testimonianza, cercando di svelare ulteriori dettagli su un culto che ha attraversato i millenni e che ancora oggi suscita fascino e curiosità.

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