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Attualità | 01 marzo 2025, 11:59

Biodigestore Colli, il M5S: "Scajola e Idroedil a braccetto per scavare il lotto 7 sulle teste dei taggesi e riempirlo di rifiuti"

Il pensiero del gruppo politico

Biodigestore Colli, il M5S: "Scajola e Idroedil a braccetto per scavare il lotto 7 sulle teste dei taggesi e riempirlo di rifiuti"

Come temuto dal Movimento 5 Stelle il business principale dell’affare “biodigestore” a Taggia è realizzare quanto prima il Lotto 7, chiamandolo con un nome più simpatico “discarica di servizio” e gettarci dentro rifiuti. La domanda sorge spontanea: è lecito utilizzare una discarica di servizio per abbancare rifiuti non trattati? L’impianto sorgerebbe tra due anni (staremo a vedere) nel frattempo la Provincia autorizza il riempimento di una discarica che, ne siamo sicuri, sorgerà in brevissimo tempo? Sarà lecito e soprattutto sicuro dal punto di vista ambientale e sanitario? 

Cosa ne pensa la massima autorità sul territorio in tema di sicurezza e salute, il Sindaco Conio? In questi giorni è alle prese con un increscioso caso politico nel consiglio comunale tabiese di cui seguiremo con attenzione gli sviluppi, ma visto e considerato che per anni ha rassicurato i suoi cittadini che non avrebbero più visto discariche, ora permette in silenzio che la discarica di servizio -nel progetto era prevista perfino più capiente del Lotto 6!- sia utilizzata alla stregua di una discarica vecchia maniera? E poi che fine faranno le terre di risulta dell’enorme scavo?

Inoltre l’euforia di ieri con le firme in Provincia va frenata osservando alcuni punti deboli dell’intero programma: anzitutto l’impianto è già vecchio prima ancora di nascere, visto che l’iter è iniziato nel 2012 ma il progetto è ancora più risalente. Inoltre, il fatto che la società allora proponente è poi l’unica a volerla realizzare lascia perplessi sulla reale economicità dell’offerta, che costa ben 86 milioni di euro dei contribuenti a fronte di ipotetici due milioni annui di risparmi solo a pieno regime, con il rischio di dover importare rifiuti da fuori provincia.

Le gravi preoccupazioni ambientali e sanitarie relative all’intero progetto restano perciò da parte nostra immutate, per una zona già pesantemente condizionata dalle discariche.

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