Un simbolo di storia e arte dimenticato? La fontana di piazza San Siro, situata di fronte all’Oratorio dell’Immacolata a Sanremo, versa oggi in uno stato di degrado evidente. La scritta scolpita sulla stele (Alla memoria del colonnello Momber, esempio di bontà verso gli animali, ndr), proprio sotto il leone, è ormai quasi del tutto cancellata, così come il nome del colonnello inglese Momber, che donò la vasca alla città nei primi del ‘900. Anche i rilievi decorativi, che un tempo impreziosivano la struttura, appaiono consumati e opachi, colpiti dall’usura del tempo.
Questa condizione rappresenta un duro colpo per una delle opere più preziose del centro storico sanremese, sebbene poco conosciuta. Nonostante l’intervento di restauro del FAI nel 1998, dedicato alla memoria di Erica Cicognani, la fontana oggi è lontana dall’antico splendore.
L'opera ospita una vasca in marmo bianco di Carrara, risalente al XII secolo e probabilmente proveniente dalla zona di Aquileia. Il suo rilievo decorativo è composto da una fettuccia continua che racchiude clipei raffiguranti diversi animali, ognuno scolpito con una maestria che rimanda ai canoni bizantini e adriatici. Esemplari simili si trovano solo in luoghi di prestigio, come San Marco a Venezia e l’abbazia di Pomposa. Rimane ancora un mistero la sua funzione originaria, ma la sua bellezza e il valore storico, però, sono indiscutibili.
Secondo alcune ricostruzioni, la vasca fu acquistata grazie a un’iniziativa del colonnello inglese Momber, ufficiale di Sua Maestà britannica e residente a Sanremo, noto per il suo impegno a favore degli animali. Fu lui a destinarla alla città come abbeveratoio per i cavalli. In origine, la vasca si trovava alla Foce, nei pressi di via Legnano e corso Matuzia. Negli anni Settanta, a seguito di un lungo periodo di abbandono, fu salvata grazie all’intervento di Carlo Alberto e posizionata in via Corradi nel 1974. Successivamente, fu trasferita nella sua attuale collocazione in piazza San Siro su iniziativa del FAI.



















