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Economia | 24 maggio 2023, 07:00

Prestiti senza busta paga per lavoratori autonomi: quali requisiti vengono richiesti?

Prestiti senza busta paga per freelance: cosa devi sapere.

Prestiti senza busta paga per lavoratori autonomi: quali requisiti vengono richiesti?

Ottenere un prestito da libero professionista o liberatore autonomo può non essere scontato e così semplice; l’incertezza del lavoro, la mancanza di una busta paga e l’oscillazione del mercato mette spesso banche e istituti di credito in una posizione guardinga. Eppure, con le giuste informazioni, puoi ottenere prestiti senza busta paga anche se sei un freelance, un libero professionista o un lavoratore autonomo.

Prestiti senza busta paga per freelance: cosa devi sapere

Prima di richiedere prestiti senza busta paga online, devi sapere a cosa devi prestare attenzione e di cosa si tratta esattamente. Chiaramente chi lavora con partita iva non ha una busta paga da mostrare ma può sempre mostrare la propria dichiarazione dei redditi o il modello unico per certificare il proprio reddito, magari mostrando anche quelli degli ultimi 3 anni così da dimostrare una continuità.

Non temere: anche se non hai una busta paga, da freelance hai comunque diritto ad un prestito online e veloce avendo però a disposizione i giusti documenti da mostrare all’istituto da te scelto. Il primo step che possiamo consigliarti è quello di rivolgerti a comparatori come Better Compared che mostrano tutte le migliori proposte di mercato per individuare gli istituti bancari che offrono un servizio di prestito personale anche per lavoratori autonomi con risposte rapide.

Quali requisiti possono essere richiesti?

Di base, i requisiti richiesti per un prestito personale per liberi professionisti è avere un’attività con un reddito dimostrabile e avere un’età superiore ai 18 anni. Chiaramente questo però può dipendere da singolo istituto id credito, alcuni potrebbero avere qualche richiesta in più, come quelle che ti elenchiamo di seguito.

  • Attività redditizia. Dovresti dimostrare che la tua attività o professione genera un reddito sufficiente per coprire le rate del prestito; potrebbe essere richiesta la presentazione di documenti finanziari, come dichiarazioni dei redditi, bilanci aziendali, estratti conto bancari o fatture.
  • Storia creditizia. Gli istituti di credito valuteranno la tua storia creditizia per determinare la tua affidabilità nel rimborsare il prestito. Con punteggio creditizio positivo e la mancanza di segnalazioni negative, protesti o ritardi nei pagamenti avrai più possibilità di ottenerlo.
  • Documentazione aziendale. Alcuni potrebbero richiederti di mostrare documenti relativi alla tua attività, come la partita IVA, la registrazione della tua attività presso gli enti competenti, contratti o certificati di affiliazione a ordini professionali o associazioni di categoria.
  • Garanzie. Se non bastasse, potrebbero richiedere garanzie per il prestito, come ipoteche su immobili o beni di valore che possono essere utilizzati come sicurezza per proteggere l'istituzione finanziaria nel caso in cui non sia possibile ripagare il prestito.
  • Valutazione dell'attività. La banca potrebbe volere una valutazione dell'attività o una revisione contabile per determinare la sua solidità finanziaria e la capacità di ripagare il prestito; alcuni hanno anche necessità di verificare la stabilità controllando da quanto tempo sei in attività.

 

 

E se hai aperto da poco?

Sappiamo che aprire una partita IVA oggi è un atto di coraggio e spesso la mancata anzianità di un’attività potrebbe bloccare la richiesta di un prestito, niente paura però perché ci sono alternative come l’ipoteca, le cambiali o l’inserimento di un garante che possono aiutarti ad ottenere la fiducia degli istituti di credito. 

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