Con il rilascio di diversi kit di Torymus Sinensis, anche nei boschi di Ceriana è stato raggiunto l’importante obiettivo nella lotta al Cinipide del Castagno. Si tratta di un intervento che viene ripetuto anche quest’anno ed è fondamentale per la salvaguardia degli alberi nei boschi attorno al piccolo centro della Valle Armea e preservare in questo modo i castagneti.
E’ stato il Comune a finanziare il lavoro, grazie al tesseramento dei fungaioli, su input del Sindaco Caviglia e del suo vice Roverio. Due anni fa era stato fatto un altro intervento e ora l’Amministrazione è tornata sul ‘pezzo’.
Il Torymus Sinensis è considerato a livello globale l'antagonista naturale del Cinipide e soprattutto il metodo più efficace per contrastare le problematiche causate dall'altro insetto ai castagni. Un problema rilevato per la prima volta in Giappone nel 1941. Da allora il cinipide ha colpito Cina, Corea, Stati Uniti e dal 2002 anche l'Italia facendo la sua comparsa in Piemonte, con diversi castagneti colpiti in provincia di Cuneo.
Il Cinipide è considerato uno degli insetti più nocivi a livello mondiale a causa dei danni che provoca su castagni e affini. La sua larva intacca le foglie dove compie il suo ciclo vitale, con una diretta conseguenza arresta la crescita della pianta che la ospita e la sua fruttificazione. Per contrastare la diffusione del Cinipide, è stato considerato più efficace l'inserimento di un altro insetto suo antagonista il Torymus Sinensis che, con un po' di fortuna e in base ai dati di analisi riscontrati in questi anni di lotta al fenomeno, il nuovo arrivato potrebbe espandersi esponenzialmente coprendo aree di 5 km in cinque anni.






























