Lunedì prossimo 27 classi per un totale di circa 800 alunni, torneranno a scuola nel plesso di via Volta a Sanremo, che ne ospita 16 per la scuola Primaria (le vecchie Elementari) e 11 per la Secondaria di Primo Grado (le Medie). Come per tutte le scuole, anche in via Volta si lavora da settimane per allestire le aule, preparare i docenti ma anche i genitori, all’inizio di un anno scolastico che, come è stato per la fine di quello precedente sarà sicuramente diverso dal solito.
Il periodo post Covid, che stando ai numeri di questi ultimi tempi tanto ‘post’ non sembra, impone comunque il ritorno alle lezioni ‘in presenza’ e servono interventi strutturali e logistici per poter avviare la scuola. Come si è operato ce lo spiega la vice Preside, la Prof.ssa Giovanna Giugno: “Abbiamo fatto un lavoro enorme con grande impegno, da parte mia, delle insegnante, collaboratori scolastici e assistenti amministrativi. Eravamo pronti ad affrontare la situazione ma, nel corso del lavoro, ci siamo resi conto della difficoltà. La stiamo affrontando con determinazione e abbiamo lavorato per mettere gli alunni nella piena sicurezza, seguendo le linee guida nazionali. Noi le stiamo rispettando e le faremo rispettare, perché alla base c’è l’alunno che deve entrare in classe nella massima tranquillità”.
Una delle difficoltà maggiori è stata quella di evitare di creare ‘classi pollaio’, sfruttando tutti gli spazi dello stabile: “Lo abbiamo fatto affinchè il distanziamento sociale sia congruo in tutte le situazioni. Abbiamo dovuto spostare alcune aule, portando in quelle più piccole le classi numerose e viceversa”.
Quali saranno le difficoltà maggiori per tenere a bada gli alunni e far rispettare i protocolli: “Sarà problematico ma dobbiamo lavorarci tanto, perché non dimentichiamo che la nostra ‘utenza’ è composta da bambini piccoli e qualcuno più grande. Non sarà facile far capire che certe cose che si facevano prima non si potrà fare. Dovremo sensibilizzare i bambini e far capire loro che stiamo vivendo un momento storico difficile e loro sono anche protagonisti e un giorno potranno raccontarlo. Una difficoltà per me e per i docenti, che dovranno portare a termine un lavoro difficile, anche se confido nella loro professionalità”.
Sono stati utilizzati tutti gli spazi nelle aule, togliendo anche gli armadi con i banchi posizionati a un metro di distanza e sono sparite le cattedre, con gli insegnanti che useranno un piccolo banco come per gli alunni. La cosa fondamentale è che il distanziamento è rispettato ma, ovviamente, un lavoro importante sarà da svolgere al di fuori delle aule: “I ragazzi si dovranno presentare con la mascherina, fino all’ingresso in classe – ha terminato la vice Preside – e, prima di entrare dovranno igienizzarsi le mani e, quindi, una volta seduti potranno togliere la mascherina che andrà mantenuta quando andranno in bagno, in cortile e per andare in mensa, dove ovviamente potranno toglierla una volta seduti, per mangiare”.


































