Economia - 10 marzo 2020, 18:04

Coronavirus: con i clienti a casa i negozi intensificano le consegne a domicilio. Ecco alcuni esempi in provincia

C’è chi il servizio a domicilio lo ha sempre fatto, e continua a farlo con le dovute precauzioni, c'è chi lo sperimenta adesso, ecco come alcuni commercianti della nostra provincia sfidano la crisi

C’è chi il servizio a domicilio lo ha sempre fatto, e continua a farlo con le dovute precauzioni, come ristoranti e pizzerie, chiuse al pubblico per decreto dalle 18, ma a cui non è vietato cucinare e consegnare pasti a casa dei clienti anche dopo il coprifuoco. C’è chi invece lo sperimenta adesso, con l’emergenza coronavirus. È il caso del panificio ‘Il Pane’ in via XX Settembre a Imperia, o del negozio d’animali ‘Green House”, anche questo a Imperia, che ha organizzato un servizio di consegne per evitare, soprattutto ai più anziani, di uscire di casa, pur avendo necessità di acquistare prodotti per i propri animali. A consegnare a domicilio anche una libreria, ‘L’Armadilla’, pure questa di Imperia, la cui titolare tuttavia precisa con un post su Facebook, che quello delle consegne è un servizio che ha sempre fatto, e che in questi giorni "è attivo più che mai", e un agriturismo, 'Monaci Templari', a Seborga, che inaugura il progetto, attivo tra un mese, "Il contadino a domicilio", con consegna di frutta e verdura bio.

Alle sporadiche iniziative viste finora, si affianca l'organizzazione di un gruppo di commercianti di Sanremo che ha stilato una vera e propria lista, che alleghiamo all'articolo, di locali di generi alimentari, che già facevano, o che hanno iniziato adesso a fare le consegne al domicilio dei propri clienti.
La lista è stata redatta da Sara Tonegutti, Marco Viale, Manuela Stragapede, Anna Cavalcante, Giampiero Bellanca, Mimmo Alessi e Grazia Salvestrini.


Sono questi piccoli gesti dei nostri imprenditori locali, ma anche del resto d’Italia, che forse non eviteranno, ma almeno tamponeranno una crisi che è già in arrivo e che riguarda ogni settore economico.

In attesa delle annunciate misure a lavoratori, famiglie e imprese da parte del governo e della regione, c’è chi decide di non arrendersi, sempre nel rispetto delle regole, e dell’invito non ripetuto mai abbastanza ai cittadini di rimanere a casa, per evitare ogni forma di contagio e diffusione del coronavirus.

Francesco Li Noce