Abito sacerdotale e camminata dal fondo della platea, osannato dal pubblico. Così Fiorello ha fatto il suo ingresso all'Ariston aprendo la prima serata del Festiva di Sanremo.
"Fratelli, in questo mondo c’è bisogno di pace”, ha esordito. "Questo è il festival delle polemiche, bisognava iniziare con qualcosa di forte".
"Davvero è un festival a rischio 15% - ha scherzato, smorzando così ogni tensione alimentata dalle polemiche degli ultimi giorni -. Ma non è blasfemia. Faccio un appello al Santo Padre: non disdica il canone Rai".
"Quello che indosso - ha spiegato - è l’abito originale di Don Matteo, uno dei pochi Matteo che funzionano in Italia".
"Sanremo è una delle tante disgrazie con cui è iniziato questo 2020, dopo il virus. C’è stata una moria di ospiti: Salmo, Jovanotti, la Bellucci sono scappati manco fossero elettori del Movimento 5 Stelle".
Poi Fiorello ha presentato Amadeus: "Qualcuno doveva pur andare in suo soccorso: purtroppo le sardine sono occupate".
"Sarà il suo Rocco Casalino - ha concluso -, sarò sempre con lui".
E prima di uscire di scena: "A Sanremo si entra Papa e si esce Papeete".