Viaggio a Genova per il sindaco di Taggia, Mario Conio. Obiettivo della missione nel capoluogo ligure? Una riunione al Demanio per trovare una mediazione rispetto al salato conto presentato.
Ad oggi vengono chiesti ben 1milione e 700mila euro (circa) complessivi ed a più soggetti per l’occupazione di stabili e terreni nell’area delle ex Caserme Revelli. Gran parte della somma viene chiesta al Comune di Taggia, 800mila euro circa. I restanti 900mila euro sono suddivisi, in base agli spazi impegnati, tra: un privato, la Protezione Civile Argentina Armea, la Ciclistica Arma Taggia, il Judo Club Sakura, la Società Sportiva Armese, la Parrocchia, la coop Sole.
L’area entrerà nelle disponibilità del Comune ma il prezzo da pagare sarà molto salato. Il calcolo del demanio si basa sulla necessità di saldare gli oneri di occupazione degli ultimi 10 anni. Improprio parlare di doccia fredda, la richiesta economica è la naturale conseguenza di questo iter avviato nella passata amministrazione.
Da quando sono arrivate le richieste il Comune si è attivato per trovare una soluzione e valutare, insieme agli altri diretti interessati, la regolarità delle singole posizioni. Il pagamento sarà inevitabile.
Il primo cittadino si è recato a Genova nell’ottica di avviare una mediazione. Tra le possibilità che l’amministrazione vorrebbe esplorare c’è la prescrizione sugli ultimi 5 anni che, stando a quanto verificato dagli uffici, dovrebbe garantire se non altro un dimezzamento delle somme richieste. Una volta definita con esattezza la cifra da versare i soggetti potrebbero chiedere una rateizzazione.
Un quadro economico complesso soprattutto per i diversi enti coinvolti ed in particolare per le numerose associazioni. La richiesta del Demanio infatti sarebbe difficile da soddisfare, se non con la dismissione completa di beni e spazi e nel peggiore dei casi con la fine del servizio erogato. Per il Comune si tratta di un durissimo colpo in un momento assai delicato. E’ in fase di definizione il bilancio di previsione e la rata del debito contratto, piccola o grande che sia, cuberà in modo significativo nelle future scelte dell’amministrazione.