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Politica | 27 luglio 2016, 15:54

Sanremo: venerdì incontro sul futuro della manutenzione del verde, interviene il presidente de 'Il Cammino'

"Noi intendiamo rispettare la Legge e prima di ricevere il servizio, intendiamo procedere alla stipula di tutti gli atti, intendiamo sottoscrivere tutte le assicurazioni necessarie, intendiamo gestire con i sindacati, il passaggio dei lavoratori in esubero dal nostro consorzio, intendiamo visionare e valutare ogni documento che ci viene sottoposto".

Sanremo: venerdì incontro sul futuro della manutenzione del verde, interviene il presidente de 'Il Cammino'

Sergio Oderda, presidente della cooperativa ‘Il Cammino’ di Sanremo, interviene dopo la notizia pubblicata dal nostro giornale (cliccando QUI), in relazione all’affidamento dal 1° agosto alla RTI (formato dalle imprese ‘Nuova Malegori’, consorzio Il Cammino-Demetra, società Cooperativa Sociale) e che sarà operativo nel nuovo servizio di manutenzione delle aree verdi del Comune.

“Purtroppo non sappiamo come faccia il Comune di Sanremo – dice Oderda - ad affermare con certezza quanto sopra considerato che nessun atto formale è stato sottoscritto in tal senso e considerato altresì che per venerdì è fissato un incontro fra il funzionario del Servizio Beni Ambientali e i rappresentanti del RTI sopra citato per valutare quali sono gli aspetti da affrontare al fine della consegna del servizio. Il 25 luglio il Comune ha comunicato alla RTI che, con Determina Dirigenziale n. 1841 del 25/7/2016, il Servizio Verde Pubblico sarebbe stato autorizzato ad effettuare la consegna anticipata sotto riserva di Legge. Usiamo necessariamente il modo condizionale perché di questa Determina a ieri non ci è stato dato modo di prendere atto, nè risulta pubblicata sul sito ‘Amministrazione Trasparente’ del Comune medesimo. Quindi in mancanza della pubblicazione di un provvedimento della Stazione Unica Appaltante (Provincia di Imperia) di aggiudicazione definitiva, senza aver potuto prendere atto formalmente di una aggiudicazione provvisoria (attendiamo infatti che siano messi a disposizione gli atti ed i verbali), e soltanto in presenza di una comunicazione interna di un Funzionario del Comune, ci si è inopinatamente spinti sino ad affermare che il 1° agosto il servizio sarà affidato al nuovo soggetto, prevedendo con assoluta certezza che l’aggiudicatario procederà a sottoscrivere tutti gli atti che gli saranno sottoposti dal Funzionario medesimo nella riunione fissata il 29 luglio (2 giorni prima della fine del mese)”.

“La capogruppo Nuova Malegori srl ha già espresso lunedì le proprie perplessità in ordine a siffatto modus operandi – prosegue Oderda - e sulla necessità, al contrario, che tutte le procedure siano quanto meno concordate ed effettuate nel rispetto dei tempi che la Legge consente. Noi come consorzio ‘Il Cammino’  non ci sorprendiamo ma è venuto il momento di fare alcune necessarie precisazioni che avremmo sicuramente evitato di fare, perché tutto ciò esaspera gli animi e non è di aiuto a nessuno, ma non possiamo continuare ad essere indicati responsabili di comportamenti altrui. Nella notizia viene evidenziato che l’Amministrazione rispondendo nei giorni scorsi ai sindacati, avrebbe evidenziando di aver sempre affidato, dal 1999 al 2016 la manutenzione del verde pubblico e del Parco Naturale al Consorzio Il Cammino. L’Amministrazione non dice però che il Cammino ha vinto regolari gare di appalto, alcune aperte a tutti altre fra cooperative sociali, intervallate da alcuni affidamenti ai sensi dell’art. 5 della Legge 381/1991, sino ad arrivare alla gara europea del 2011 scaduta il 30 novembre 2015. Quindi i servizi che abbiamo svolti li abbiamo vinti e nessuno ce li ha regalati”.

“Noi pensiamo – prosegue ancora - che il Servizio Verde Pubblico ben sapeva che non sarebbe stato possibile ultimare le procedure entro il 30 giugno e, per giustificarsi di fronte alle accuse delle organizzazioni Sindacali, ne attribuisce all’RTI la responsabilità. Siamo stanchi di questo atteggiamento dell’Amministrazione che ancora una volta non perde occasione di addossare su di noi le evidenze mancanze della propria organizzazione. Abbiamo deciso pertanto di interessare della questione sia la competente sezione Regionale della Corte dei Conti sia l’Anac. Siamo convinti che un eventuale mancato inizio del servizio alla data del 1° agosto sarà utilizzato dal Servizio Verde Pubblico per addossare nuovamente su di noi responsabilità che invece sono palesemente di esso proprie. Ma noi intendiamo rispettare la Legge e prima di ricevere il servizio, intendiamo procedere alla stipula di tutti gli atti, intendiamo sottoscrivere tutte le assicurazioni necessarie, intendiamo gestire con i sindacati, il passaggio dei lavoratori in esubero dal nostro consorzio, intendiamo visionare e valutare ogni documento che ci viene sottoposto. Tutto questo non potrà evidentemente essere effettuato nei giorni 30 e 31 luglio così come vorrebbe l’Amministrazione”.

Carlo Alessi

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