"L’assemblea del circolo di Ventimiglia del Partito Democratico, tenutasi il 30/05/2016, ha decretato all’unanimità con sfumature diverse, che per far fronte alla grave crisi umanitaria che si sta perpetrando nella nostra città, un minimo di assistenza e sostegno a queste persone, è un obbligo morale per tutti. Il silenzio assordante e vergognoso, delle strutture e della politica regionale in una situazione così complicata per Ventimiglia, ha il sapore della beffa e dell’abbandono, nei confronti della città e di tutti i ventimigliesi".
Domenico Casile in rappresentanza del PD di Ventimiglia interviene sulla questione migranti puntando il dito contro la Regione Liguria. "Quali strumenti ed iniziative, la Regione Liguria sta approntando per aiutare e sostenere Ventimiglia? Ad oggi, nessuna nuova pervenuta. La sanità, l’assistenza ai migranti e la protezione civile, sono competenze a carico della regione Liguria. Per quale ragione, in un momento di estrema necessità per una cittadina ligure, queste strutture non sono state allertate? Oppure, dovremmo rivolgerci ad altri enti, fuori regione?" - chiede l'esponente PD.
"La Vice Presidente Sonia Viale, dalla sua postazione di privilegio regionale, non può solamente limitarsi nel dire che i migranti devono essere identificati ed i clandestini respinti. E poi più nulla. A monte di questo, leggiamo sugli organi di stampa locale, che il Sindaco di un comune del comprensorio, adducendo scuse astruse e ridicole, rifiuta a priori l’allestimento di un campo profughi in un parco di proprietà della Curia. Pertanto, un plauso ed un ringraziamento a sua Eminenza il Vescovo Antonio Suetta, per la sua impareggiabile e preziosa iniziativa, che il PD ventimigliese sosterrà senza tentennamenti" - chiosa Casile.














