/ Festival di Sanremo

Festival di Sanremo | 13 febbraio 2015, 12:30

Maurizio Lorys Scandurra: "Sanremo, cover da vomito. Pfm unico diamante del Teatro Ariston”

Maurizio Lorys Scandurra:  "Sanremo, cover da vomito. Pfm unico diamante del Teatro Ariston”

CARLO CONTI: “Bravissimo, è la terza volta che lo ripeto in tre giorni. Ma quando la pianterà, una volta per tutte, una certa stampa di sinistra, con relativa inutile, per così dire, “intellighenzia” – leggi, Il Fatto Quotidiano - di dare definizioni fuori luogo quali “impiegato del catasto” per il migliore in assoluto fra i conduttori della RAI, Pippo Baudo escluso? Vorrei vedere tali “signori” critici al posto dello stesso Conti: no, scherzavo, meglio di no. Potrei perdere decimi preziosi di vista!

RAF, stai a casa! O ti compri del buon “Tantum Verde”, o lascia stare: la voce…Quale? Un divo del cinema muto, o meglio, un mimo: convincerebbero di più! E il look? Sarai mica parente segreto di Moira Orfei? Voto: il numero che non esiste.

IRENE GRANDI: una canzone rifatta a mo’ di insulsa, stupida marcetta: spero che Mina le lanci addosso strali terribili a base di fiorentine avvelenate: una delle poche cose buone della Toscana, regione in cui a rovinare tutto ci pensano da sempre i comunisti. Fa passare l’appetito. Banale come un chewing gum pestato occasionalmente per la strada. Voto: 4,5. Già troppo.

ARISA: tutto ok, a parte la voce. Forse che ha dei criceti nascosti a fare il taboga nel naso? Voto: 8,5.

MORENO: come direbbe il milite ignoto, se fosse ancora qui tra noi: chi cazz’è? Il reggae è tutt’altra cosa. Giuliano Palma, qui schifosamente imitato, anche. Notte inquieta per quel che resta del buon Bob Marley: un turbinio incessante di sonanti testate sui lati della tomba. Testo rap paraculo in finale di brano pro benevolentia Carlo Conti. Voto: 1.

ANNA TATANGELO: voce appassionata, precisa nel canto, intonata. Meglio la cover che le inedite trovate inutili a firma Kekko Silvestre: un nome da deodorante al contrario. Voto: 7,5. Dio, s’é rotto il piano…e come poteva non essere altrimenti? Poco fa ho visto la pubblicità della DOVE, e Libera sarebbe il giusto sottofondo.

BIGGIO E MANDELLI: due osceni su palco pubblico. Cochi e Renato dovrebbero chiedergli i danni. Voto: 0. In esilio, di corsaaa!!!

CHIARA: la brutta copia della virtuosa e mai dimenticata, cara Valentina Giovagnini, che nel mio cuore è sempre viva con tutta la sua emozione. Chiara? Una cantilena capace di ipnotizzare e far scappare a fondamenta levate anche la secolare Colonna Traiana da quel del centro di Roma Caput Mundi: l’ “ahi, ahi” del ritornello è l’unica cosa vera in cui mi ritrovo del testo. Ah Chiara, datti a qualsiasi cosa, lascia stare l’ippica…ma anche e soprattutto la musica!!! Voto: n.c.

NESLI: povero Luca Carboni, ma che ha fatto di male? Bravissimo il maestro Umberto Jervolino, ottimo l’arrangiamento, mentre l’ex rapper canta tentando una malriuscita e penosa, timbrica imitazione del cantautore bolognese con un rastrello ben piantato in gola. Voto: 6.

NEK: voce veramente di rilievo, unica tra i 20 Big. Bravissimo, in tutti i sensi. Merita di vincere. Tiene il palco e il piccolo schermo con padronanza davvero unica, energia convincente come l’intenzione della personalizzazione del pezzo. Non sembra nemmeno una cover, ma una canzone propriamente, quasi un inedito ex novo. Voto: 10.

LUCA E PAOLO: ma non erano morti, artisticamente parlando? Tutti copie ignobili di Marco Carena, il primo in Italia ad aver inaugurato il genere musical-cabarettistico-demenziale. Ma quelli, purtroppo per noi, erano altri tempi. Beato Sanscemo! Voto: 0. E spaccato, pure!!!

DEAR JACK: in tre parole, non meritano attenzione. Voto: inesistente.

GRAZIA DI MICHELE-MAURO CORUZZI: veri, sinceri, simpatici. Classe allo stato puro. Avranno strappato un sorriso e una lacrima anche alla grande Giuni Russo, che benigna tifa per loro da lassù. Non per niente ilò grande Stefano De Martino ha dato loro il “Premio Lunezia” senza pensarci su due volte. Voto: 10 E LODE!!!

BIANCA ATZEI: il vero mistero del Festiva 2015, ha perennemente la gola infiammata. Giusy Ferreri mille volte meglio. “Ciao, Bianca, ciao”, un futuro al mercato di questo passo, a scaricar cassette e gridare prezzi è assicurato! Terrificante. Voto: 0.

ALEX BRITTI: canta “Io mi fermo qui”: parole sante, magari fosse vero! Non se ne può più. E’ perennemente uguale a se stesso. Che due palle!!! (anche 4, 5, 6…). E tornare a fare il turnista senza aprir bocca, che è meglio? Il mondo del liscio e delle balere è pronto a riprenderselo a braccia aperte, per la gioia degli amanti dei veri cantautori, e specialmente delle belle voci. Voto: 0.

ANNALISA: in comune, si fa per dire, con i Matia Bazar ha solo la corregionalità: ligure, come loro, non che per questi ultimi sia un vanto. Antonella Ruggiero, Laura Valente, Silvia Mezzanotte e Roberta Faccani sono un mondo altro rispetto alla voce da talent di Annalisa: a quest’ultima sarebbe bastata una buona dose di umiltà per evitare un confronto massacrante come un terremoto, orientandosi su un pezzo molto più nelle sue corde. In tutti i sensi. Voto: 0.

PFM E BANDA DELL’ESERCITO ITALIANO: un diamante, una lastra di platino in mezzo a un mare di mediocrità. Franz Di Cioccio & Soci, guidati professionalmente dalla straordinaria Manager Iaia De Capitani, fanno la differenza, stagliandosi su un piano di levatura inarrivabile per tutti: Big e Superospiti. Propongo il rilascio dell’Alto Patrocinio dell’Unesco con la menzione: “PFM, Patrimonio Mondiale dell’Umanità”. Ora, e per sempre. Nei secoli dei secoli!!! Voto: 1.000.000 e più!!! Voto: 1.000.000 e più!!! Vi aspettiamo con ansia sabato sera x un gran San Valentino in musica.

DI TUTTO IL RESTO: ricito Dante, ma a modo mio: non mi curo di loro, ma guardo e passo.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium