La Cisl Fp delle province di Imperia e Savona, ha chiesto al Sindaco Carlo Capacci, l’apertura di un tavolo rivolto a tutte le parti sociali inerente alla problematica in oggetto. Più di 750 dipendenti hanno chiesto, senza riuscirci, l’annulamento della delibera della Asl 1 n° 862 del dicembre 2010, che prevede l’affidamento a una ditta privata della gestione di tutta l’area interna del presidio di Imperia da adibire al posteggio a pagamento anche per i dipendenti della Asl 1.
“Come Cisl Fp, insieme alla Fp Cgil Uil Fpl Fsi Fials Nursind e la Rsu, ci siamo sempre dichiarati contrari a questo tipo di operazione e appoggiando la richiesta l’annullamento invocato dai dipendenti dell’azienda. Oltre ai dipendenti dell’ Asl, è stata danneggiata anche l’intera cittadinanza, che si vista togliere in breve tempo più di 190 posteggi gratuiti. La questione è peggiorata dal fatto che l’ Azienda non abbia trovato una soluzione reale al problema, e sembra oramai convinta che quella fatta sia un’operazione più che giusta. Le conseguenze economiche che ricadranno nelle tasche dei cittadini che lavorano presso il presidio di Imperia saranno notevoli; noi crediamo che l’Amministrazione Comunale debba intervenire cercando insieme a tutte le parti sociali soluzioni idonee, che aiutino il cittadino senza fargli pagare una tassa, che in ogni caso non servirà a creare nuovi servizi sanitari, visto che l’ Asl1 come noto non ricaverà nulla da questa operazione”.
“La nostra battaglia per il rispetto dei lavoratori – termina la Cisl Fp - non finita. L’Asl1 è consapevole che questo conflitto coinvolgerà tutto il personale del presidio di Imperia, che insieme alle parti sociali prenderanno le iniziative più idonee al fine di raggiungere il risultato sperato. Non è possibile pensare che i lavoratori dell’ ospedale di Imperia debbano pagare il posteggio quando in tutta la Liguria all’interno degli ospedali i dipendenti non pagano assolutamente nulla o hanno delle convenzioni di favore con prezzi forfettari”.