Venerdì 26 agosto, per la ricorrenza della festa del patrono San Secondo, sarà Luciano Codarri a ricevere quest’anno il “San Segundin d’Argentu” nella Cattedrale di Ventimiglia Alta. È stata la commissione composta da componenti del Comune e del Comitato Pro Centro Storico ad assegnargli all’unanimità il Premio. Luciano Codarri di Saronno (VA), classe 1943, presidente dell’Associazione Spes Auser a Roverino, il 18 aprile 1996, anno della fondazione, sollecitato dai genitori di ragazzi disabili, prende a cuore le esigenze delle famiglie, allora lasciate sole dai vari enti pubblici a vivere con i problemi dei loro figlioli.
“La Spes-Auser, associazione di parenti ed amici di portatori di handicap – ci riferisce Codarri - ha dei progetti che hanno come denominatore comune la ricerca dell’autonomia per i disabili, progetti che si articolano su due filoni principali. Il primo riguarda la casa: la costruzione, nella frazione Varase di Ventimiglia, di mini appartamenti che, per un totale di 24 posti letto, permettono ai nostri ospiti di condurre un’esistenza all’insegna dell’autonomia in sinergia con la vicina Casa Famiglia “Il Sorriso – Dopo di noi”. Il secondo filone di intervento riguarda il lavoro. Nel nostro territorio, dove mancano aziende, diventa fondamentale creare lavoro e, soprattutto, un lavoro che dia dignità a chi lo esegue e porti beneficio alla comunità. Da parecchi anni –prosegue Codarri- la nostra comunità fa in modo che i genitori non vivano più da soli in famiglia e col nostro volontariato, l’impegno e la passione dei nostri volontari escano dal loro isolamento, facendo di tutto per sopperire alla mancanza di risposte degli enti pubblici. Nel 1997 nasce il Centro sociale di Roverino come centro diurno per ragazzi disabili, allora in numero di 12, oggi siamo arrivati ad occuparci di ben 69 ospiti, avendo maturato il problema della tutela dei ragazzi dopo la scomparsa dei genitori.”
Da tutto questo nasce la casa famiglia a Varase con 24 posti letto con assistenza completa. Tra i progetti che son venuti fuori, importante è come fare in modo che i ragazzi siano utili alla società in cui vivono, attraverso incontri con le scuole. I ragazzi e i genitori della Spes ed il Cespim hanno accolto con gioia la consegna del San Segundin d’argento al presidente della Spes. Con questo gesto la città di Ventimiglia vuole sostenere il ruolo centrale delle famiglie nel farsi carico delle persone più deboli; vuole riconoscere la ricchezza di solidarietà e legalità del mondo del volontariato nell’affermare i diritti di ogni persona al di là delle loro diversità. Grazie a Gianni Ballestra, che ci ha messo a disposizione parecchi ettari di terreno, alcuni ragazzi lavorano nelle serre, altri si dedicano a lavori della carta riciclata; altri praticano sport: piscina, vela, sci, ippoterapia e quant’altro. Per adempiere a tutte queste attività l’associazione ha dovuto acquistare sei pulmini per accompagnare i ragazzi. Parecchie sono state le donazioni in denaro di persone sensibili al problema del volontariato che caratterizza la Spes.
“La Spes-Auser opererà molto attivamente perché nel nostro territorio si affermi sempre di più la cultura dell’uguaglianza di tutti in quanto membri della specie umana, accettando e valorizzando le diversità di religione, di etnia e di condizione fisica e psichica. Mi auguro che questo premio sia di monito e di stimolo al Governo, alle Regioni e a tutti gli enti pubblici perché non vengano ridotti gli aiuti ai disabili e alle loro famiglie”, conclude il presidente Codarri.
E noi della Redazione formuliamo i più sentiti auguri al presidente della Spes per il prestigioso premio degnamente meritato.
In Breve
venerdì 04 aprile
Che tempo fa
Rubriche
Accadeva un anno fa
Politica
Eventi
Attualità