Una comicità corrosiva, tra verismo, surrealismo, malinconismo, risatismo, in una sorta di labirinto intricato come la sua mente. Paolo Migone, attore, ma anche autore e regista teatrale, è ormai noto al grande pubblico dopo aver “bucato” il piccolo come personaggio di primo piano a Zelig, il decennale programma di cabaret condotto dal capocomico Claudio Bisio, per quella che è la versione moderna del Derby degli anni sessanta autentica culla del cabaret.
L’impermeabile bianco, l’immancabile occhio nero sono i segni che contraddistinguono il Paolo Migone attore capace di raccontare senza sosta il rapporto tra l'universo maschile e quello femminile contrapponendolo e offrendone una visione disincantata e divertente. "Dei Numeri 2 sono il Numero 1”, lo spettacolo realizzato e interpretato dallo stesso Migone, collocato come secondo appuntamento, per quanto concerne il teatro comico, nell’ampio repertorio, sotto la direzione artistica di Maurizio Diazzi, della stagione 2010/2011 del Teatro Cavour, andrà in scena martedì alle 21.
Dopo aver maturato una pluriennale esperienza teatrale, Migone, sempre attento alla realtà del suo tempo, torna al primo amore per raccontare la crisi odierna, nell'ambiente, nel lavoro: stralci di vita quotidiana di cui, l’artista, coglie gli aspetti più surreali e amari rappresentati attraverso la sua inimitabile ironia. A Migone basta poco: una sedia, un gioco di musica e luci e il palcoscenico si trasforma in una fucina di invenzioni senza sosta. “Dei numeri 2 sono il numero 1” offre un labirinto di sensazioni specchio della mente dell’attore nella quale addentrarsi senza timore, perché in fondo si trova sempre l’uscita…o l’entrata di un nuovo labirinto.