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Sport | 10 novembre 2010, 17:06

Sanremese: Del Gratta a pranzo con Materazzi. Allenatore, spunta la pista Bellotto

Il Presidente si è visto con l'ex allenatore e padre di Marco, campione del Mondo. Potrebbe nascere una collaborazione. Intervista all'ex tecnico della Sampdoria, che potrebbe arrivare a Sanremo.

Sanremese: Del Gratta a pranzo con Materazzi. Allenatore, spunta la pista Bellotto

Due giorni di duro lavoro, con doppia seduta di allenamento, per la Sanremese del ‘dopo Chiarenza’, agli ordini di Claudio Pignotti e Vincenzo Stragapede, ma con la consulenza di Roberto Carlos Sosa. Questo non vuol dire che la dirigenza matuziana stia con ‘le mani in mano’. Anzi, il Presidente Marco Del Gratta si sta guardando intorno, pur attendendo con fiducia quello che accadrà domenica, nel match casalingo contro il Renate: “Sto incontrando alcune persone, per capire il ‘da farsi’ – ha detto il Presidente al nostro giornale – ma sto notando un’aria diversa nello staff e nella squadra. Ho seguito gli allenamenti e vedo i ragazzi più tranquilli, che lavorano in armonia. Anche quanto ho proposto il ritiro ad Ormea non sono stati fatti problemi, anzi hanno accettato molto volentieri. Sembra quasi di ripartire da zero e che il campionato inizi domenica prossima. Mi sto confrontando con alcune persone, ma voglio vedere cosa succede domenica”.

Del Gratta, su consiglio di un amico, ha incontrato oggi un ex allenatore che gravita ancora nel mondo del calcio. Si tratta di Giuseppe Materazzi, 31 anni di carriera da allenatore (ultima esperienza a Brasov, in Romania), tra serie A, B e C e qualche anno all’estero. Con Materazzi, papà di Marco difensore dell’Inter, Del Gratta ha parlato della situazione che sta vivendo la Sanremese: “E’ arrivato oggi appositamente da Roma – ha detto Del Gratta – ed ho incontrato una gran bella persona. Mi ha fatto una ‘consulenza’ di due ore e mezza, parlandomi molto schiettamente. Lui non vuol fare l’allenatore a Sanremo, ma mi ha dato tante idee. Ha messo a disposizione le sue capacità e le esperienze gratuitamente. Come noi ha in testa la vera valorizzazione dei giovani e vuole trovare una società sana per dare questa opportunità a chi deve ancora ‘sfondare’ nel mondo del calcio. Certo, mi ha dato anche nomi di allenatori importanti e vedremo se, con lui, può nascere qualcosa di importante insieme alla Sanremese”.

A proposito di allenatori, quanti ne ha sentiti ed incontrati? “Ho parlato con 4 allenatori e ne ho visti due – ha detto – ma lontano da occhi indiscreti, perché non voglio assolutamente che si conoscano i loro nomi. E, comunque, non escludo che anche dopo la partita contro il Renate si possa andare avanti con il trio Pignotti-Stragapede-Sosa. Se dovessi vedere un ‘cambio di rotta’, non solo sul piano del risultato, potrei andare avanti anche così”. Chi possono essere i 4 allenatori? Del Gratta non vuol fare nomi ed escludendo Gigi Cagni, di cui si era parlato nei giorni scorsi, due sicuramente potrebbero essere Salvatore Di Somma e Salvatore Mango, quest’ultimo sicuramente tra i più ‘papabili’ visto che vive a Genova.

Un altro nome che salta negli ultimi giorni all’orecchio matuziano è quello di Gianfranco Bellotto. 61enne veneto, il tecnico ha allenato tra le altre anche la Sampdoria nel 2001/2002, anno drammatico dei blucerchiati che si salvarono a cavallo dell’era Mantovani e Garrone. Dopo quella esperienza Bellotto si è seduto sulle panchine di Venezia, Modena, Vicenza e Novara (nel 2007). Abbiamo sentito telefonicamente Gianfranco Bellotto, che si è dichiarato pronto ed entusiasta a proporsi a Sanremo: “L’opportunità ritengo che sia importante – ha detto - considerando che io mi son sempre gestito da solo. Voglio rimettermi in discussione e se mi danno l’opportunità ben venga. Sarà importante conoscerci con la società prima di decidere ma mi farebbe veramente piacere”. E’ consapevole mister che verrebbe a gestire una situazione sicuramente non facile? “Di situazioni difficili ne ho trovate tante e non mi spaventa certo allenare in C2, nemmeno partendo dal basso della classifica. Sto seguendo tutti i campionati, perché stando fermo ne ho la possibilità. Conosco il valore della squadra, che è sicuramente superiore a quello della posizione in classifica. La posizione non mi spaventa anche se di facile non c’è nulla. Troverei anche Sosa, un giocatore di grande esperienza che può aiutare la squadra anche con questa mansione che gli è stata data dalla società”. Per lei sarebbe un ritorno in Liguria, dopo la Samp, sia da calciatore che da allentore: “Fa sempre piacere tornare a lavorare in Liguria, una terra che mi ha dato tanto”.

Carlo Alessi

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